Ottimizzazione GPS

Ridurre un file GPX troppo pesante per un GPS

Un GPS che rallenta o si rifiuta di caricare un percorso ha quasi sempre un unico problema: troppi punti per ciò che riesce a gestire.

Il sintomo: un dispositivo che si rifiuta di caricare

Un file GPX che impiega un tempo anormalmente lungo ad aprirsi, o che un GPS si rifiuta proprio di caricare, soffre quasi sempre dello stesso problema: troppi punti rispetto a ciò che il dispositivo riesce a gestire.

Perché un file diventa troppo pesante

I ciclocomputer Garmin Edge di vecchia generazione, gli orologi GPS entry-level o alcuni dispositivi Wahoo impongono un limite di punti per file. Una registrazione lunga — un ultra, un'escursione di più giorni, un giro in bici — può superare i 50.000 punti e superare questo limite senza preavviso, fino a quando il caricamento fallisce sul terreno. Il peso del file in kilobyte segue direttamente il numero di punti: un file GPX non è altro che un elenco di coordinate ripetuto punto per punto, senza compressione — il doppio dei punti, il doppio del peso.

Semplificare senza deformare il percorso

Ridurre il numero di punti non deve deformare il percorso. Questo è il compito dell'algoritmo Douglas-Peucker: elimina i punti che non aggiungono informazioni sulla forma del tracciato — tipicamente quelli allineati su una linea retta — e conserva quelli che segnano un vero cambio di direzione, come le curve.

In GPX Edit Pro

Un cursore di tolleranza in metri permette di vedere il risultato in tempo reale sulla mappa prima di confermare. Un'impostazione di 5 m fa spesso scendere un file da 40.000 a 3.000 punti senza deformazione visibile.

Regolare la tolleranza e verificare prima di esportare

Più alta è la tolleranza, più il file si alleggerisce, ma maggiore è il rischio di tagliare una curva stretta. La buona pratica consiste nell'aumentare gradualmente la tolleranza osservando il tracciato semplificato sovrapporsi all'originale, fino a un livello che alleggerisce nettamente il file senza scarto visibile sui tratti tecnici.

L'errore più frequente: semplificare troppo tutto in una volta

Applicare fin da subito una tolleranza elevata per guadagnare peso velocemente tende a tagliare i tornanti stretti di una strada di montagna o le curve di un sentiero tecnico — proprio i punti in cui la precisione del tracciato conta di più. Meglio partire da una tolleranza bassa e aumentarla per gradi, verificando a ogni passaggio che i tratti più tortuosi del percorso restino fedeli all'originale.

E una traccia con l'altitudine già corretta

La semplificazione agisce sul numero di punti, non sui valori di altitudine già corretti — le due operazioni sono indipendenti e possono avvenire nell'ordine che conviene, senza che una cancelli il lavoro dell'altra.

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